SITI ARCHEOLOGICI E STORICI

Rivoli Veronese è collocato al centro di un anfiteatro morenico costruito dalle glaciazioni quaternarie scendenti lungo la Vai Lagarina ed è formato da una serie di cerchie concentriche (principali e minori) di spettacolare e assoluta regolarità morfologica corrispondenti alle fasi di espansione e ritiro delle fronti glaciali.

Alla fine dell'era glaciale o addirittura già prima in prossimità e nel corso dell'ultima glaciazione Wurmiana l'Adige, avendo rinvenuto sbarrato dalle morene rissiane il proprio sbocco nel Garda in cui fino ad allora sfociava, aveva incominciato ad incidere la soglia rocciosa della Chiusa con successiva apertura di quell'impressionante varco costituito dallo splendido canyon fluviale di circa 2 km di lunghezza che mette in comunicazione la Valle dell'Adige con la pianura padana.

I migliori punti di osservazione di queste meraviglie naturali sono costituiti dai due rilievi digradanti a precipizio sulla Valle che delimitano a sud - est e, rispettivamente, a nord - est, il paese di Rivoli ovvero dalla collina della Rocca e da quella di località Castello.

Sulla sommità della prima (265 mt di quota), antropizzata fin dal neolitico e fortificata a partire dal VI secolo d.c., si sono rinvenuti numerosi reperti preistorici e insistono tuttora i ruderi del castello medioevale corrispondenti all'ultima fase dell'insediamento.

Dalla seconda altura (località Castello di 227 mt di quota) sulla quale svetta tuttora a baluardo della Valle il forte austriaco Wohlgemuth è possibile ricostruire lo svolgimento della battaglia napoleonica di Rivoli del 14 gennaio 1797 che, come noto, decise le sorti della prima campagna d'Italia a favore di Bonaparte.

Copiosi cimeli e reperti dell'epoca nonché mappe, documenti e plastici riferentisi a tale scontro si rinvengono nel museo napoleonico di Rivoli".


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